Feltro di vetro per cartongesso: cos'è (ed è lo stesso del velo vetro?)

Team VELOBOX · Ultimo aggiornamento 30 giugno 2026 · 6 min di lettura

Feltro di vetro e velo vetro nel cartongesso sono lo stesso nastro: un tessuto di fibre di vetro per armare i giunti. Cos'è, a cosa serve e perché tanti nomi.

Nastro in feltro di vetro (velo vetro) bianco annegato nello stucco fresco su un giunto tra due lastre di cartongesso, lisciato con la spatola

Nel cartongesso feltro di vetro e velo vetro (velovetro) indicano lo stesso materiale: un tessuto non tessuto di fibre di vetro che si annega nello stucco per armare i giunti e prevenire le crepe. È lo stesso prodotto che molti produttori vendono come «nastro in feltro di vetro», «garza» o «nastro velovetro».

Il nome cambia da cantiere a cantiere e da marca a marca, e questo genera confusione. In questa guida chiariamo cos’è il feltro di vetro, perché è la stessa cosa del velo vetro, a cosa serve sui giunti del cartongesso e in cosa si distingue dal «feltro di vetro» usato in altri settori.

In sintesi

  • Feltro di vetro = velo vetro: stesso tessuto non tessuto di fibre di vetro per armare i giunti.
  • Cambia solo il nome commerciale (feltro, velo, garza, velovetro): guarda grammatura e uso, non il nome.
  • Grammatura tipica ~50 g/m²: basso spessore, ideale sui giunti di testa.
  • Il “feltro di vetro” dei compositi (mat per vetroresina) è un altro prodotto, molto più pesante.

Feltro di vetro e velo vetro: stesso materiale, nomi diversi

Il feltro di vetro per cartongesso è un tessuto non tessuto (TNT) di fibre di vetro disposte in modo casuale e pressate insieme: leggero, flessibile e a basso spessore (di norma intorno ai 50 g/m²). Nel mondo del cartongesso lo trovi sotto molti nomi — feltro di vetro, velo vetro, velovetro, garza, nastro in fibra di vetro — ma la funzione è una sola: armare i giunti.

Che lo chiami in un modo o nell’altro non sbagli: i produttori del settore vendono questo stesso nastro come «velo vetro» o come «feltro di vetro» indifferentemente — per esempio Gyproc (Saint-Gobain) lo cataloga proprio come «nastro in feltro di vetro» per il trattamento dei giunti. Per la scheda completa del materiale — grammatura, formati, varianti — vedi la guida sul nastro velo vetro per cartongesso.

A cosa serve il feltro di vetro sul cartongesso

Il feltro di vetro si annega nello stucco fresco sopra il giunto tra due lastre: lega i due bordi e distribuisce le tensioni, così la fuga non si apre e non compare la crepa dritta lungo il giunto. È l’armatura del giunto, la prima difesa contro le fessurazioni.

Rispetto agli altri nastri ha due vantaggi pratici: il basso spessore, che permette una stuccatura più sottile e uniforme (meno accumulo di stucco da rasare), e la flessibilità, che lo rende comodo anche sui punti critici. Per questo è particolarmente indicato sui giunti di testa — i tagli a bordo vivo, non affinato — dove ogni millimetro di spessore in più diventa un colmo visibile in controluce (uno degli errori di posa del cartongesso più comuni).

Macro del feltro di vetro per cartongesso: trama fitta di fibre di vetro pressate del tessuto non tessuto usato per armare i giunti

Dal cantiere: sui giunti di testa (i tagli a bordo vivo) il velo/feltro di vetro vince proprio per lo spessore minimo: con la carta o la rete fai presto un colmo che in controluce “stampa”, mentre il velo ben annegato sparisce sotto due rasate.

Perché si chiama in tanti modi

La confusione sui nomi nasce dal fatto che descrivono lo stesso oggetto da angolazioni diverse:

  • Velo vetro / velovetro — il nome più usato dagli addetti ai lavori; “velo” per la leggerezza.
  • Feltro di vetro — insiste sulla natura “a feltro” del materiale (il tessuto non tessuto pressato).
  • Garza — per l’aspetto a trama fitta, simile a una garza.
  • Nastro in fibra di vetro — la descrizione più tecnica e generica.

Sono sinonimi commerciali dello stesso nastro per giunti: quando acquisti, guarda la grammatura e l’uso dichiarato (trattamento giunti cartongesso) più che il nome.

Attenzione: “feltro di vetro” non è sempre questo

Fuori dal cartongesso, “feltro di vetro” (o “mat di vetro”) indica materiali diversi, ed è qui che molti si confondono:

  • Mat di vetroresina (compositi): un feltro di vetro molto più pesante, usato per laminare la vetroresina con la resina (scafi di barche, vasche, stampi). Niente a che vedere con i giunti del cartongesso.
  • Armatura per membrane bituminose: veli e feltri in fibra di vetro che rinforzano le guaine impermeabilizzanti dei tetti.

Se cerchi “feltro di vetro” per il cartongesso, parli del nastro sottile per armare i giunti — cioè il velo vetro. Se invece ti serve per resine o impermeabilizzazioni, è un altro prodotto.

Come si usa, in breve

  1. Stendi un primo strato sottile di stucco sul giunto.
  2. Appoggia il feltro di vetro e annegalo tirando bene con la spatola, senza bolle né pieghe.
  3. Copri con un secondo strato di stucco e, a secco, rasa a finire.

La procedura completa, con i tempi e gli accorgimenti, è nella guida come applicare il velo vetro sui giunti del cartongesso. Se invece stai valutando quale nastro scegliere, confronta velo vetro, rete e carta microforata.

I nomi del velo vetro, in tabella

NomeCosa indicaContesto
Velo vetro / velovetroVelo sottile di fibre di vetro per giuntiCartongesso
Feltro di vetroStesso materiale (tessuto non tessuto)Cartongesso
GarzaStesso materiale (aspetto a trama)Cartongesso
Nastro in fibra di vetroDescrizione generica del nastroCartongesso
Mat / feltro di vetro (pesante)Rinforzo per laminazioneCompositi / vetroresina

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Armare il giunto con il feltro di vetro, sempre nello stesso modo

Qualunque nome usi, il punto debole resta lo stesso: armare bene ogni giunto, decine di volte, spesso su scale o a soffitto. È la fase più ripetitiva della stuccatura, dove la stanchezza fa nascere nastri storti o mal tesi — e un giunto mal armato vanifica tutto il lavoro.

È il problema per cui è nato VELOBOX, il dispenser che eroga il feltro di vetro (e anche carta microforata e retina) con una sola mano, a tensione costante e con un taglio netto integrato: il nastro esce dritto e teso, pronto da annegare. Vedi le istruzioni d’uso di VELOBOX con i tre adattatori.

Domande frequenti

Feltro di vetro e velo vetro sono la stessa cosa? Sì: nel cartongesso indicano lo stesso tessuto non tessuto di fibre di vetro per armare i giunti. Cambia solo il nome commerciale.

Che grammatura ha il feltro di vetro per cartongesso? In genere intorno ai 50 g/m²: è leggero e a basso spessore, così si annega nello stucco senza creare colmi.

Su quali giunti si usa il feltro di vetro? Su tutti i giunti tra lastre, ed è particolarmente indicato sui giunti di testa (i tagli a bordo non affinato), dove serve il minimo spessore.

Il feltro di vetro per cartongesso è il mat di vetroresina? No: quello dei compositi è molto più pesante e serve a laminare con la resina. Stesso nome generico, prodotti e usi diversi.


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